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Battaglia

Omdurman

2 settembre 1898

La potenza di fuoco moderna trasforma un attacco di massa in un disastro.

Storia militare

In che modo una posizione anglo-egiziana preparata trasforma l’attacco mahdista in una sconfitta prima del combattimento ravvicinato?

Omdurman è una battaglia molto leggibile, ma politicamente carica. Mostra un enorme divario di fuoco e organizzazione in una guerra coloniale: l’esercito mahdista può concentrare decine di migliaia di uomini, ma non può attraversare una moderna zona di tiro senza neutralizzare le armi che la coprono.

Una guerra di riconquista

Kitchener avanza lungo il Nilo con una ferrovia e depositi che permettono di impiegare un esercito moderno lontano dalla costa.

Un numeroso esercito mahdista

Il Mahdi e il suo successore controllano una capitale e possono mobilitare una massa considerevole, ma dispongono di poca artiglieria e poche armi automatiche.

Una pianura esposta

Il terreno offre poca protezione dal fuoco. L’unica possibilità mahdista è raggiungere rapidamente il campo o spezzare la posizione prima dell’esaurimento.

Storia militare

Fonti

Fonte contemporaneaWinston Churchill, The River War

Chapitre XV, « The Battle of Omdurman »

Racconto britannico contemporaneo, da leggere tenendo conto del suo pregiudizio coloniale.

Consulta ↗
Storia militareA. B. Theobald, The Mahdiya

Passages sur les dernières campagnes mahdistes

Organizzazione mahdista e conseguenze politiche.

Studio imperialeDouglas Porch, Wars of Empire

Section sur la reconquête du Soudan

Asimmetria tecnologica, logistica e contesto coloniale.

Museo militareNational Army Museum, « The Battle of Omdurman »

Dossier et collections consacrés à Omdurman, 2 septembre 1898

Terreno, ricostruzione cartografica, sequenza degli attacchi, carica del 21º Lancieri e contesto della riconquista coloniale.

Consulta ↗

A cura di BattlesInMotion.com