Dopo gli assalti contro il campo, i cambiamenti di fronte di MacDonald arrestano un nuovo attacco.
Storia militare
Come fa la potenza di fuoco anglo-egiziana a restare efficace quando l’uscita dal campo espone la brigata MacDonald agli attacchi da più direzioni?
Il 2 settembre 1898 l’esercito di Kitchener respinge gli assalti mahdisti da un campo appoggiato al Nilo. La battaglia però non si ferma davanti a quella linea di fuoco. A nord, le unità montate vengono spinte verso il fiume; a sud, il 21º Lancieri carica un khor di cui ha sottovalutato i difensori. Quando le brigate marciano verso Omdurman, quella di MacDonald resta indietro e subisce due attacchi successivi. I suoi cambi di fronte, le batterie e l’arrivo di rinforzi ristabiliscono la situazione. La capitale cade; il Khalifa fugge.
Un’offensiva sostenuta dal Nilo
Ferrovia, depositi e trasporti fluviali consentono a Kitchener di concentrare truppe, munizioni e viveri verso Omdurman. Le cannoniere forniscono anche copertura di fuoco sulle rive. La presa della capitale deve consolidare la riconquista del Sudan da parte della Gran Bretagna e dell’Egitto sotto influenza britannica.
Un campo aperto sul fiume
Il 1º settembre l’esercito si accampa nei pressi di Egeiga. La linea forma un arco con entrambe le estremità vicine al Nilo: una siepe di spine a sud, trincee poco profonde sugli altri lati. I britannici occupano il sud; le brigate dell’esercito egiziano prolungano il fronte verso nord.
Assalti e riserve
Abdallahi dispone di numerosi fanti, compresi fucilieri, e di meno cavalieri. Le diverse masse non si impegnano tutte nello stesso luogo né nello stesso momento. Dopo il fallimento davanti al campo, forze ancora organizzate possono attaccare le brigate in marcia.
Un esercito egiziano anche sudanese
Le brigate di Hunter comprendono battaglioni egiziani e sudanesi guidati da ufficiali britannici. MacDonald comanda il 2º egiziano e il 9º, 10º e 11º sudanesi. La loro manovra sotto il fuoco diventa essenziale nella seconda parte della battaglia.
Storia militare
Fonti
Fonte primaria retrospettivaWinston Churchill, The River War
Fin XIII ; XIV–XV, camp, Kerreri, sortie et MacDonald ; fin XVI, poursuite et pertes.
Sequenza tattica e limiti dell’inseguimento; resoconto britannico di parte, prospettive avversarie indirette.