La spedizione di Crasso
Roma intraprende una campagna offensiva in Mesopotamia senza disporre di intelligence e sostegno locale sufficienti. Carre trasforma la superiorità della legione nel contatto in vulnerabilità di fronte al tiro mobile.
Conflitto
Roma e la Partia si contendono le rotte senza riuscire ad abolire la frontiera
Storia militare
Le guerre romano-partiche non costituiscono una campagna continua. Oppongono due potenze che cercano di controllare l'Armenia, l'Alta Mesopotamia e i regni clienti senza poter facilmente mantenere un'occupazione profonda. La mobilità partica e le legioni romane producono vantaggi diversi; il risultato dipende spesso dalla stagione, dagli alleati e dalle vie di rifornimento.
Roma intraprende una campagna offensiva in Mesopotamia senza disporre di intelligence e sostegno locale sufficienti. Carre trasforma la superiorità della legione nel contatto in vulnerabilità di fronte al tiro mobile.
Antonio e poi Augusto cercano di restaurare il prestigio romano, riprendere l'iniziativa in Armenia e recuperare le insegne perdute. La diplomazia ottiene talvolta ciò che la conquista non può conservare.
Traiano si spinge più a est, prende capitali e raggiunge il Golfo Persico, ma le rivolte e la difficoltà di mantenere le comunicazioni rendono la conquista reversibile.
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Storia militare
Racconto di Carre, delle decisioni di Crasso e della tradizione romana sulla sconfitta.
Relazioni romano-partiche, Armenia e diplomazia delle insegne.
Frontiera orientale, mobilità, esercito e vincoli delle campagne romane.