La spedizione di Crasso
Roma avvia una campagna offensiva in Mesopotamia senza disporre di informazioni e sostegno locale sufficienti. Carre trasforma la superiorità della legione nello scontro ravvicinato in vulnerabilità di fronte al tiro mobile.
Conflitto
Roma e la Partia si contendono le rotte senza riuscire ad abolire la frontiera
Storia militare
Le guerre romano-partiche non costituiscono una campagna continua. Oppongono due potenze che cercano di controllare l'Armenia, l'Alta Mesopotamia e i regni clienti senza poter facilmente mantenere un'occupazione profonda. La mobilità partica e le legioni romane producono vantaggi diversi; il risultato dipende spesso dalla stagione, dagli alleati e dalle vie di rifornimento.
Roma avvia una campagna offensiva in Mesopotamia senza disporre di informazioni e sostegno locale sufficienti. Carre trasforma la superiorità della legione nello scontro ravvicinato in vulnerabilità di fronte al tiro mobile.
Antonio e poi Augusto cercano di restaurare il prestigio romano, riprendere l’iniziativa in Armenia e recuperare le insegne perdute. La diplomazia talvolta ottiene ciò che la conquista non riesce a mantenere.
Traiano si spinge più a est, conquista capitali e raggiunge il Golfo Persico; le rivolte e la difficoltà di mantenere le comunicazioni rendono però reversibile la conquista.
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Storia militare
Racconto di Carre, delle decisioni di Crasso e della tradizione romana sulla sconfitta.
II, 1–4 et 56–58 ; VI, 31–37 et 41–44 : Arménie, successions et diplomatie sous Tibère.
Racconto antico indiretto sulle successioni in Armenia e sulla diplomazia romano-partica sotto Tiberio. La restituzione delle insegne sotto Augusto è documentata separatamente nelle Res Gestae, § 29.
Consulta ↗Journal of Roman Archaeology, Supplementary Series 18, 1996 ; ISBN 1887829180
Frontiera orientale, mobilità, esercito e vincoli delle campagne romane.
Consulta ↗§ 27 : intervention en Arménie ; § 29 : restitution des enseignes romaines par les Parthes. Texte latin, grec et traduction de Frederick W. Shipley, édition Loeb de 1924.
Intervento in Armenia e restituzione delle insegne sottratte agli eserciti romani. Questo bilancio ufficiale esprime il punto di vista politico di Augusto; il suo linguaggio di vittoria non è un racconto neutrale dei negoziati.
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