L’Egitto come ultimo baluardo
Dopo Baghdad e Damasco, l’Egitto è la principale potenza politica capace di opporsi all’avanzata mongola nel Levante.
Battaglia
Una ritirata simulata attira la cavalleria mongola in un contrattacco mamelucco.
Storia militare
Ayn Jalut viene spesso presentata come il momento in cui i Mongoli furono finalmente sconfitti. Si tratta piuttosto di una battaglia in cui i Mamelucchi sfruttano una circostanza locale: un’avanguardia mongola separata dal grosso e attirata in un terreno dove può intervenire una riserva nascosta.
Dopo Baghdad e Damasco, l’Egitto è la principale potenza politica capace di opporsi all’avanzata mongola nel Levante.
Hülegü ha ritirato parte delle sue forze per la successione in Iran. Kitbuqa resta potente, ma non dispone dell’intero esercito di conquista.
I Mamelucchi conoscono i metodi mongoli e possono ricorrere a una ritirata simulata, ma devono evitare la pianura aperta dove eccelle la mobilità mongola.
Storia militare
Passages sur la campagne de 1260 et Ayn Djalout
Cronologia, comandanti e conseguenze.
Chapitre 2, consacré à la bataille d’Ayn Djalout
Stime prudenti degli effettivi, contesto mongolo, lettura del terreno e ricostruzione cartografica.
Consulta ↗Section sur l’Ilkhanat et la Syrie
Portata strategica e limiti del mito dell’arresto dei Mongoli.
Consulta ↗