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Conflitto

Prima guerra italo-etiope

1895–1896 d.C.

Una potenza coloniale scopre che numero e fuoco non sostituiscono la coesione

Storia militare

Il problema strategico

La Prima guerra italo-etiope contrappone uno Stato europeo che tenta di trasformare il proprio insediamento in Eritrea in un impero continentale a un potere etiope capace di mobilitare una notevole massa politica e militare. L'Italia dispone di armi moderne, ma le sue colonne avanzano separatamente, conoscono poco il terreno e sottovalutano la capacità di Menelik II di concentrare le proprie forze.

L'avanzata italiana

Le forze italiane avanzano dall'Eritrea e occupano posizioni avanzate. Il loro comando spera di imporre una decisione prima che la mobilitazione etiope sia completa.

La mobilitazione di Menelik

L'Impero etiope riunisce contingenti molto numerosi, organizza le loro vie di marcia e mantiene sotto pressione l'esercito italiano senza offrirgli un solo obiettivo facile.

Adua e il negoziato

Le colonne italiane avanzano separatamente in un massiccio frammentato. Adua distrugge la loro coesione e impone il riconoscimento dell'indipendenza etiope.

Storia militare

Fonti

Fonti contemporaneeRapports de Baratieri et dépêches italiennes de 1895–1896

Ordini, effettivi, marcia delle brigate e percezione italiana della campagna.

Monografia storicaRaymond Jonas, The Battle of Adwa

Mobilitazione etiope, politica di Menelik e sequenza del 1º marzo.

Storia generaleBahru Zewde, A History of Modern Ethiopia

Contesto imperiale, diplomazia e conseguenze della vittoria.

A cura di BattlesInMotion.com