Un Mediterraneo conteso
I convogli britannici verso Malta e l’Egitto dipendono dalla capacità di impedire alla flotta italiana di uscire al momento opportuno.
Battaglia
Una manciata di aerei trasforma un porto protetto in un bersaglio vulnerabile.
Storia militare
Taranto è una battaglia breve, quasi minimalista sulla carta. Il suo interesse nasce dal rapporto fra informazioni, preparazione degli equipaggi, profondità del porto e scelta dei siluri. L’attacco non distrugge l’intera flotta italiana, ma sottrae alcune navi al calcolo operativo nel momento critico.
I convogli britannici verso Malta e l’Egitto dipendono dalla capacità di impedire alla flotta italiana di uscire al momento opportuno.
Taranto dispone di difese, reti e palloni frenati. I Britannici devono trovare una profondità e una traiettoria compatibili con i siluri.
Cunningham accetta di rischiare una portaerei per colpire navi la cui semplice presenza vincola convogli e unità di scorta.
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Storia militare
Rapport de l’attaque des 11–12 novembre 1940
Piano, ondate aeree e risultati navali.
Passage sur Tarente et l’emploi des Swordfish
Preparazione aeronavale e conseguenze operative.
Photographie du Mar Grande prise le 10 novembre 1940
Configurazione dell’ancoraggio esterno, navi presenti e attacco dell’11 novembre 1940.
Consulta ↗Présentation officielle du port de Tarente
Mar Grande, canale navigabile, Mar Piccolo, dighe foranee e area portuale.
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