1. Pagina iniziale
  2. Antichità
  3. Conquista dell'Impero achemenide
  4. Granico

Battaglia

Granico

maggio 334 a.C.

Attraversare sotto pressione, ampliare lo scontro, isolare la fanteria

Storia militare

In che modo un attraversamento sotto pressione si amplia abbastanza da spezzare la cavalleria achemenide e poi isolare i suoi mercenari?

Al Granico, Alessandro non incontra Dario, ancora assente, ma le forze dei satrapi d’Anatolia. La tradizione di Arriano e Plutarco colloca la cavalleria achemenide sulla riva orientale: una prima ondata macedone fatica a uscire dal letto del fiume, poi l’attacco principale allarga la mischia fino a far cedere la linea a cavallo. Diodoro racconta un’apertura incompatibile, con un attraversamento all’alba senza opposizione prima dello schieramento. La carta sceglie la prima sequenza per rendere leggibile il meccanismo; non trasforma né questa scelta narrativa né l’ipotesi moderna di una finta calcolata in certezza. La vittoria apre le strade dell’Anatolia occidentale, ma non distrugge né l’esercito reale di Dario né la capacità di resistenza dell’Impero achemenide.

Un esercito reale ancora in marcia

Alessandro è appena passato in Asia con un esercito che i racconti conteggiano su scala dell’intera campagna, non del solo campo di battaglia. Dario III non ha ancora concentrato l’esercito reale: i satrapi d’Anatolia e Memnone di Rodi devono decidere come fermare l’invasione con le loro forze regionali.

Ogni soluzione del consiglio di Zelea impone un costo

Arriano e Diodoro riferiscono che Memnone consiglia di distruggere le risorse ed evitare la battaglia. Arsite rifiuta di devastare la propria satrapia; altri Persiani sospettano inoltre che il Greco persegua il proprio interesse. Il dibattito proviene da una tradizione greca e non restituisce il verbale del consiglio, ma riflette un dilemma reale: cedere territorio e rendite oppure rischiare un esercito regionale per sbarrare immediatamente la strada.

Un fiume, due battaglie nelle fonti

In Arriano, Parmenione giudica l’attraversamento troppo rischioso all’avvicinarsi della sera: corrente, profondità e rive possono disordinare le unità sotto i proiettili. Alessandro attacca comunque, di fronte alla cavalleria ammassata sulla riva opposta. Plutarco conserva la stessa difficoltà generale. Diodoro fa accampare i due eserciti e poi attraversare i Macedoni all’alba senza opposizione, prima dello schieramento. Queste aperture non possono essere combinate in un’unica cronologia.

Portata e limiti della prima ondata

Arriano descrive un’avanguardia di cavalieri, Peoni e fanteria che entra per prima nel fiume, viene investita dai proiettili e arretra sotto la pressione. Il movimento attira o fissa una parte della sinistra persiana prima dell’arrivo di Alessandro. Badian e Devine vi leggono una manovra destinata a disorganizzare l’avversario; è una ricostruzione plausibile, non la prova di un sacrificio pianificato.

Storia militare

Fonti

Edizione storica in archivio · cronaca tardoantica basata su tradizioni della campagnaArrien, Anabase d’Alexandre I.11–17, traduction E. J. Chinnock

I.11.3 : plus de 30 000 fantassins et plus de 5 000 cavaliers ; I.12.6–10 : conseil de Zélée et proposition attribuée à Memnon ; I.13.1–7 : approche, renseignement, avis de Parménion et décision d’attaquer ; I.14.1–7 : ordres de bataille et première vague ; I.15.1–8 : difficulté de la sortie, engagement oblique et mêlée ; I.16.1–7 : rupture, poursuite limitée, mercenaires, pertes et prisonniers ; I.17.1–3 : Sardes.

Struttura della carta e del racconto principale, composizione delle forze, decisioni, movimenti, combattimento separato dei mercenari, perdite e conseguenze immediate.

Consulta ↗
Cronaca tardoantica · tradizione alternativaDiodore de Sicile, Bibliothèque historique XVII.17–21, traduction C. Bradford Welles

XVII.17.3–5 : catalogue de 32 000 fantassins ; le total déclaré de 4 500 cavaliers contredit ses postes, qui en additionnent 5 100 ; XVII.18.2–19.6 : conseil perse, effectifs achéménides et franchissement à l’aube sans opposition ; XVII.20.1–21.4 : combat de cavalerie et rupture ; XVII.21.5–7 : pertes, prisonniers et reddition de Sardes.

Versione incompatibile dell’apertura, secondo catalogo degli effettivi, altro racconto dello scontro e intervallo divergente delle perdite.

Consulta ↗
Biografia tardoanticaPlutarque, Vie d’Alexandre 16, traduction Bernadotte Perrin

§16.1–3 : passage difficile, courant, boue et treize escadrons de cavalerie ; §16.4–6 : mêlée, combat personnel et intervention de Cleitos ; §16.7–8 : phalange, demande de quartier des mercenaires et traditions de pertes.

Tradizione biografica parallela sull’attraversamento difeso, il combattimento ravvicinato, la posizione dei mercenari e il conteggio alternativo dei morti; non viene trattata come una testimonianza contemporanea indipendente.

Consulta ↗
Scheda accademica specialisticaErnst Badian, « Granicus », Encyclopaedia Iranica, vol. XI, fasc. 2, p. 187

PDF p. 1 / p. 187 : fin mai, identification au Kocabaş Çayı, basses hauteurs de 3–4 m, effectif perse irrécupérable, berges raides alternant avec des plages de gravier et première vague reconstruite comme appât ; PDF p. 2 : mercenaires, Arsitès et portée immédiate.

Controllo topografico, critica degli effettivi, ricostruzione moderna del primo attraversamento presentata come ipotesi e limiti della restituzione.

Consulta ↗
Sintesi accademica sull’Impero achemenidePierre Briant, « Alexander the Great », Encyclopaedia Iranica, vol. I, fasc. 8, p. 827–830

HTML, p. 827, paragraphes 3–5 : débarquement de 334, armée royale pas encore pleinement mobilisée, victoire du Granique et limites de la soumission réelle en Anatolie ; section « Resistance to Alexander », pp. 829–830 : défaite militaire sans effondrement immédiat et résistance à Halicarnasse.

Contesto achemenide, assenza di Dario al Granico, conseguenze regionali e rifiuto di una portata strategica teleologica.

Consulta ↗
Articolo accademico specialisticoA. M. Devine, « Demythologizing the Battle of the Granicus », Phoenix 40.3, 1986, p. 265–278

p. 276 : confrontation des pertes macédoniennes d’Arrien et de Plutarque, total d’environ 115 chez Arrien ; p. 277 : la première vague interprétée explicitement comme une « feint » et critique de l’amplification héroïque et stratégique du Granique.

Critica delle perdite e dell’eroicizzazione; ipotesi moderna di una prima ondata-esca mantenuta al condizionale e mai trasformata in un’intenzione attestata.

Consulta ↗
Prospezione archeologica e geomorfologica universitariaReyhan Körpe, « 2022–2024 Granicus Battlefield Survey: New Findings, New Results », Troy Museum Journal, 2025, p. 107–123

PDF p. 1 / revue p. 107–108 : hypothèse d’un champ plus méridional et de Höyükbayırı Tepe ; PDF p. 6 / revue p. 113 : plaine classique marécageuse au IVe siècle, évolution alluviale et absence de mobilier de bataille ; PDF p. 14–15 / revue p. 121–122 : résultats encore provisoires et poursuite des sondages.

Aggiornare la discussione sul sito, il paleocanale e l’altura finale senza trasformare una proposta di prospezione in una localizzazione certa.

Consulta ↗
Articolo accademico specialisticoN. G. L. Hammond, « The Battle of the Granicus River », Journal of Hellenic Studies 100, 1980, p. 73–88

p. 73, résumé et ouverture : divergence des sources sur l’heure et le but du passage, problème du mouvement latéral et inadéquation partielle entre topographie ancienne et terrain moderne ; n. 34 : contradiction entre le total déclaré de 4 500 cavaliers chez Diodore et les 5 100 obtenus par addition.

Segnalazione dei problemi di cronologia, obliqua e topografia; verifica aritmetica del catalogo di Diodoro, senza imporre la soluzione cartografica dell’articolo.

Consulta ↗

A cura di BattlesInMotion.com