1. Pagina iniziale
  2. Antichità
  3. Conquista dell'Impero achemenide
  4. La battaglia di Isso

Battaglia

Isso

novembre 333 a.C.

Un ritorno forzato verso una riva angusta, una rottura locale e una fuga regale

Storia militare

In che modo il ritorno verso una costa angusta riduce lo schieramento persiano esponendo al tempo stesso il centro macedone sul Pinaro?

A Isso, Alessandro non vince per una semplice somma di qualità militari. Dario ha portato il proprio esercito alle spalle dei Macedoni e lo ha poi schierato su una riva del Pinaro, in una configurazione costiera delimitata dal mare e dall’Amano. Questa configurazione limita lo spiegamento simultaneo della massa persiana, ma non ne annulla la potenza: la cavalleria persiana preme sull’ala vicina al mare e i mercenari greci mettono in pericolo il centro macedone. Lo sfondamento dell’ala persiana da parte della destra macedone, seguito dalla fuga di Dario, trasforma questa crisi in una vittoria e nella cattura dell’accampamento reale, senza la distruzione integrale dell’esercito persiano.

Il fronte si capovolge

Dopo i passi della Cilicia, Dario attraversa il passo Amanico o di Bahçe e raggiunge Isso alle spalle dell’esercito macedone. Secondo Arriano, gli uomini lasciati a Isso vengono uccisi; Alessandro verifica l’informazione dalla costa e riporta l’esercito verso nord. La battaglia nasce quindi da un’inversione delle direzioni, non da un incontro preparato su un terreno scelto da Alessandro.

La scelta del campo

Dario aveva inizialmente a disposizione uno spazio più aperto nella Siria settentrionale, ma il movimento verso la Cilicia lo colloca su una pianura costiera angusta. Il Pinaro, il mare e le pendici dell’Amano offrono al difensore una linea in parte protetta, ma riducono anche la possibilità di schierare simultaneamente tutta la cavalleria e le riserve. Il rapporto esatto fra il fiume antico e i corsi moderni resta un problema di topografia storica.

Le cifre descrivono imperfettamente un esercito

Il contrasto numerico è reale nella tradizione, ma i totali non sono stabilizzati. Hammond rileva poco più di 30.000 uomini nell’elenco di Arriano, mentre Lendering considera circa 41.000 fanti e 6.000 cavalieri. Le centinaia di migliaia attribuite a Dario dai racconti antichi non possono essere convertite in un unico totale moderno; la carta rappresenta quindi i rapporti di posizione, non i volumi dichiarati.

Due tradizioni, diversi filtri

Arriano, che si basa in particolare su Tolomeo e Aristobulo, offre una sequenza tattica dettagliata: attraversamento, rottura della sinistra persiana, crisi del centro e inseguimento. Diodoro insiste sull’avvicinamento al carro di Dario e sulla sua fuga. Hammond accetta alcuni dettagli del terreno tramandati da Callistene, ma rifiuta cifre e movimenti ritenuti improbabili. Questi racconti sono utili insieme purché non vengano fusi in un unico verbale.

Storia militare

Fonti

Fonte primaria antica, traduzione accademicaArrien, Anabasis Alexandrou, traduction E. J. Chinnock

Livre II, 2.6.1-2.12.1; édition en ligne, chapitres VI-XII, avec les passes et le retour d'Alexandre, l'ordre sur le Pinaros, le franchissement, la crise du centre, la fuite de Darius et la poursuite.

Cronologia operativa, ordine di battaglia arrianeo, attraversamento della riva, interazioni fra ali e centro, conseguenze immediate e limite sulle perdite.

Consulta ↗
Fonte primaria antica, traduzione accademicaDiodore de Sicile, Bibliothèque historique XVII.34, traduction C. Bradford Welles

Livre XVII, 17.34.2-7; extrait traduit consacré à l'approche d'Alexandre, au combat autour du char, à la blessure d'Alexandre et à la fuite de Darius.

Seconda tradizione narrativa antica, da confrontare con Arriano per la fuga regale e da non fondere con la sua sequenza tattica.

Consulta ↗
Sintesi storica specialisticaJona Lendering, The Battle of Issus (333 BCE)

Sections « Preliminary Movements », « Date », « Darius' Decision to Fight », « Battle Arrangements » et « Macedonian Maneuvers »; passages sur les passes, les effectifs macédoniens, la plaine côtière, le Pinaros, les ailes et l'après-bataille.

Contesto della campagna, data alternativa, ricostruzione topografica e sequenza generale degli schieramenti e dei movimenti.

Consulta ↗
Articolo accademico specialisticoNicholas G. L. Hammond, Alexander's Charge at the Battle of Issus in 333 B.C.

Historia 41.4 (1992), pp. 395-406; surtout pp. 395-400 sur le Pinaros, Callisthène et les chiffres, pp. 401-405 sur l'ordre des unités, le franchissement et la nature de la charge.

Critica dei racconti numerici e propagandistici, identificazione con il Payas sostenuta da Hammond, dibattito sulla Guardia di fanteria rispetto alla cavalleria e coesione della falange.

Consulta ↗
Studio specialistico del terreno e della storiografiaKathleen D. Toohey, The Pinarus River, Chapter 4 of The Battle Tactics of Alexander the Great, Part II

Chapitre 4, version en ligne, lignes 240-299 et 343-382 sur les distances, les effectifs et la largeur disputée; lignes 415-494 et 518-527 sur les berges, la géomorphologie et les limites de l'inférence; conclusion aux lignes 560-564.

Topografia comparata, cartografia relazionale, evoluzione dei corsi d’acqua e limiti della ricostruzione del Pinaro.

Consulta ↗

A cura di BattlesInMotion.com