La concentrazione continentale
Le campagne di Austerlitz, Jena e Auerstädt mostrano la potenza di un esercito che marcia in più corpi, fissa il nemico e poi colpisce un esercito separato.
Conflitto
Corpi d'armata, velocità e coalizioni: la decisione cerca il punto di rottura
Storia militare
Le guerre napoleoniche combinano una nuova mobilitazione politica, corpi d'armata autonomi e un'artiglieria capace di sostenere la concentrazione. Napoleone vince spesso riunendo le proprie forze più rapidamente dei suoi avversari, ma le coalizioni imparano a evitare l'isolamento, a moltiplicare i teatri e a trasformare la profondità europea in un problema logistico.
Le campagne di Austerlitz, Jena e Auerstädt mostrano la potenza di un esercito che marcia in più corpi, fissa il nemico e poi colpisce un esercito separato.
La guerriglia, le guarnigioni e gli eserciti alleati immobilizzano una parte della potenza francese. In Russia, la distanza e la politica di ritirata impediscono la battaglia decisiva attesa.
La Francia conserva vittorie locali, ma gli Alleati coordinano i propri eserciti, rimpiazzano le perdite e rifiutano di lasciare che una sola battaglia risolva il conflitto.
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Storia militare
Obiettivi dichiarati, decisioni francesi e linguaggio ufficiale delle campagne, da confrontare con gli archivi avversari.
Cronologia operativa, corpi d'armata, marce e decisioni di comando.
Coalizioni, profondità strategica e limiti della concentrazione francese.