1. Pagina iniziale
  2. Guerre mondiali
  3. Prima guerra mondiale
  4. Battaglia di Cambrai

Battaglia

Cambrai

20 novembre — 7 dicembre 1917

La sorpresa apre la linea; l’afflusso dei rinforzi non tiene il passo con la breccia

Storia militare

Perché la sorpresa interforze apre la linea Hindenburg lasciando tuttavia fragili le conquiste britanniche?

L’operazione di Cambrai comincia con un metodo inconsueto per il fronte occidentale: carri, fanteria e artiglieria con tiro calcolato vengono concentrati in segreto, poi il fuoco si apre senza una regolazione preliminare visibile. Il 20 novembre questa combinazione attraversa diversi sistemi della linea Hindenburg. Il risultato, tuttavia, non è una strada libera verso Cambrai. Flesquières ritarda l’ala settentrionale, il ponte di Masnières e le comunicazioni frenano la cavalleria, i guasti riducono la forza corazzata e le riserve britanniche non alimentano lo sfondamento al ritmo previsto. La decisione di avanzare verso Bourlon approfondisce quindi un saliente difficile da rifornire. Dal 30 novembre i gruppi tedeschi concentrano un fuoco breve e reparti d’assalto contro i suoi fianchi, soprattutto a sud. La ritirata britannica da Bourlon e la stabilizzazione del 7 dicembre lasciano una penetrazione tattica comprovata, ma non la decisione operativa ricercata.

Un terreno scelto per i carri e la segretezza

A ovest di Cambrai, il terreno calcareo è meno devastato delle Fiandre e sembra percorribile dai Mark IV. La linea Hindenburg presenta tuttavia due sistemi di trincee, reticolati profondi e opere in cemento. La scelta del settore unisce quindi un’opportunità di movimento a una difesa ancora capace di canalizzare l’avanzata.

Un’incursione breve divenuta operazione di conquista del terreno

Il progetto iniziale del Tank Corps è limitato; gli ordini della Terza Armata estendono l’obiettivo allo sfondamento, ai passaggi di Marcoing e Masnières, a Bourlon e all’isolamento di Cambrai. Il limite di quarantotto ore resta nel piano perché in seguito è previsto l’arrivo di consistenti riserve tedesche.

I 476 mezzi comprendono diverse categorie di veicoli

Il totale comprende 378 carri da combattimento e 98 mezzi di supporto. Lo sfondamento dipende anche dall’artiglieria, dal genio, dalla fanteria, dalla cavalleria e dall’aviazione. Ridurre il meccanismo a una massa corazzata cancella lo sbarramento calcolato, le fascine e il lavoro dei fanti che rendono possibili i passaggi.

Una difesa colta di sorpresa

Il settore tedesco viene colto di sorpresa dall’ora e dalla forma dell’attacco, ma le fortificazioni, le mitragliatrici e le batterie non scompaiono. A Flesquières, la cresta e il tiro dal rovescio del pendio interrompono la continuità dell’avanzata; a Masnières, il canale e il ponte limitano il passaggio delle forze incaricate di sfruttare la breccia.

Esplora

Dossier cronologico

Battaglia · 21 febbraio — 15 dicembre 1916Battaglia di VerdunLa concentrazione tedesca apre la riva destra ma non prende Verdun; avvicendamenti, artiglieria e la Via Sacra stabilizzano le due rive, poi le offensive di ottobre e dicembre riprendono Douaumont, Vaux e la maggior parte delle conquiste orientali.Battaglia · 24 ottobre — 12 novembre 1917CaporettoTre penetrazioni coordinate attraverso Plezzo, la valle dell’Isonzo e le creste disarticolano il IV e il XXVII corpo, poi l’inseguimento respinge l’esercito italiano sul Piave.Battaglia · 8 — 12 agosto 1918AmiensGli Alleati combinano carri armati, artiglieria, aviazione e fanteria per rompere la difesa tedesca prima che si ricostituisca.Battaglia · 19 — 25 settembre 1918MegiddoAllenby fissa gli ottomani a est, sfonda presso la costa e lancia la cavalleria nelle retrovie dell’8ª armata.Battaglia · 26 — 30 agosto 1914TannenbergI tedeschi sguarniscono il nord, colpiscono separatamente le due ali di Samsonov e chiudono le strade di Neidenburg, Passenheim e Willenberg attorno al suo centro.Battaglia · 19 febbraio 1915 — 9 gennaio 1916Campagna dei DardanelliLe mine fermano la scommessa navale; sbarchi separati restano contenuti sotto le creste, poi l’inganno consente di evacuare Anzac, Suvla e Helles.Battaglia · 1 luglio — 18 novembre 1916Battaglia della SommeIl bombardamento produce risultati opposti secondo i settori; i guadagni a sud e a Bazentin urtano contro capisaldi e riserve, poi quattro mesi di adattamento spingono indietro il fronte senza aprirlo.Battaglia · 4 giugno — 20 settembre 1916Offensiva BrusilovQuattro eserciti preparano più settori e aprono insieme il fronte austro-ungarico; quando le riserve si concentrano tardi verso Kovel, lo Stokhid, i rinforzi tedeschi e l’allungamento logistico esauriscono lo sfruttamento.

Storia militare

Fonti

Fonte primaria contemporanea, dispaccio ufficiale pubblicatoSir Douglas Haig, « The Cambrai Operations », 20 February 1918

§§1–3 « General Plan » pour l’objectif, le terrain, les chars et la limite de 48 heures ; §4 « The Attack of the Third Army » pour le 20 novembre, Flesquières et Masnières ; §5 pour la ligne du 21 novembre ; §§9–14 pour Bourlon et la contre-offensive ; §15 « General Review » pour les attaques convergentes et le repli

Piano attribuito a Haig e Byng, sorpresa, finestra di 48 ore, prima avanzata, ponte di Masnières, Bourlon, attacchi convergenti e valutazione britannica del risultato.

Consulta ↗
Storia militare ufficiale istituzionaleDepartment of National Defence, « Cambrai, 1917 »

Champs « Date » et « Context » pour la distinction 20 novembre–3 décembre et 20 novembre–7 décembre ; section « Description », paragraphes 1–4, pour les 300 chars prévus, l’avance du 20 novembre, Masnières, le Fort Garry Horse et la reprise allemande

Limite cronologico ufficiale, contesto del battle honour, attraversamento di Masnières, azione limitata della cavalleria ed effetto dei contrattacchi.

Consulta ↗
Sintesi istituzionale specialistica, National Army MuseumNational Army Museum, « 1917: Year of Stalemate »

Sections « No breakthrough » §§1–2 pour les pannes et l’absence de réserves ; « Counter-attack » §§1–3 pour le 30 novembre, l’artillerie, le gaz, les storm troops et le repli ; « Lessons » §§1–2 pour les 44 000 et 45 000 et la portée interarmes

Sintesi del rallentamento, dei problemi di riserve e comunicazioni, della controffensiva e delle stime delle perdite.

Consulta ↗
Archivi dipartimentali, sintesi storica specialisticaArchives départementales du Pas-de-Calais, « La bataille de Bourlon »

§§1–3 pour la percée du 20 novembre et l’importance de la crête ; §4 pour l’assaut du 23 novembre et l’attrition des chars ; §§5–7 pour la contre-offensive du 30 novembre, les axes sud et nord, le retrait du 3 décembre et la ligne du 7 décembre

Topografia relazionale di Bourlon, cronologia dei combattimenti, asimmetria della controffensiva, risultato territoriale e intervalli delle perdite pubblicati.

Consulta ↗
Sintesi specialistica di storia militareThe Long, Long Trail, « The Cambrai operations, 1917 »

§§ « The plan » et « Operation GY » pour le front de 10 000 yards et le passage de la cavalerie ; « Dawning of a new era » pour le tir calculé et les 476 chars ; « Tank attack, 20–21 November » pour Flesquières, Masnières et les 179 engins hors d’action ; « Capture of Bourlon Wood » et « German counter attack » pour les phases suivantes

Ricostruzione specialistica degli obiettivi, delle divisioni, dell’avanzata, dei passaggi, di Bourlon e della controffensiva; fonte di confronto. L’uso documentario adottato qui non le attribuisce un’autorità esclusiva sulle perdite.

Consulta ↗
Studio storico-militare istituzionale, Army University PressArmy University Press, Lethal and Non-Lethal Fires, vol. 3, « Cambrai: The Evolution of British Field Artillery Tactics »

PDF pp. 41–45 pour le choix du terrain, la préparation, le plan et la limite de 48 heures ; figure 2.2 p. 44 pour le dispositif ; pp. 51–55 pour les 1 003 pièces, l’horaire du 20 novembre, les 378 chars de combat et les 179 hors d’action

Meccanismo del tiro calcolato, mezzi d’artiglieria, ripartizione dei carri, prima giornata e cause materiali del rallentamento.

Consulta ↗
Monografia universitaria militare specialisticaMatthew R. Prescott, Failing to Exploit Success: The British Army at Cambrai

Résumé et introduction pp. 4–9 ; plan et ordre de bataille pp. 13–17 ; récit de l’action pp. 18–30 ; analyse de l’exploitation, du commandement et de la contre-offensive pp. 31–45 ; tableau des pertes p. 36

Critica del passaggio da incursione a operazione, ordine di battaglia, insufficienza delle riserve e dei collegamenti, carte della controffensiva e stima elevata delle perdite tedesche.

Consulta ↗
Scheda istituzionale di un museo storico tedescoDeutsches Historisches Museum, « Die Schlacht bei Cambrai 1917 »

LeMO, paragraphes « Im Zuge der Offensive » et « Die Briten hatten » pour la ligne Siegfried, les 378 chars de combat et 98 engins de soutien, la surprise sans Trommelfeuer et le faible changement final du front

Riscontro dalla prospettiva istituzionale tedesca, composizione del parco corazzato e limite del risultato territoriale.

Consulta ↗
Carta istituzionale, United States Military AcademyUSMA, Map 17, « The Battle of Cambrai »

Panneau « The Battle of Cambrai » : front du 20 novembre, limite de l’avance britannique, contre-offensive allemande et ligne finale autour de Moeuvres, Bourlon, Flesquières, Marcoing, Gonnelieu et Vendhuille

Orientamento nord-ovest-sud-est, relazioni fra Hindenburg, Bourlon, Flesquières, Masnières, Gouzeaucourt e Cambrai e controllo delle linee iniziale e finale.

Consulta ↗
Fonte istituzionale locale, comune di MasnièresPatrimoine — Masnières

Sections « Le canal de Saint-Quentin » et « Masnières, village incontournable de la Bataille de Cambrai » pour le franchissement du 20 novembre 1917, le pont fragilisé par une explosion et la limite nord-est de l’avance britannique

Riscontro del nome del canale e del ruolo del ponte di Masnières nel limitare il flusso dello sfruttamento.

Consulta ↗

A cura di BattlesInMotion.com