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Battaglia

Caporetto

24 ottobre — 12 novembre 1917

Plezzo, il fondovalle e le creste di Tolmino cedono quasi insieme; la 2ª armata perde la propria continuità.

Storia militare

In che modo tre penetrazioni coordinate trasformano uno sfondamento settoriale in una ritirata fino al Piave?

Caporetto non si riduce né a un bombardamento vittorioso né a un cedimento morale. Il 24 ottobre il gruppo Krauss rompe la conca di Plezzo verso Saga; da Tolmino, la 12ª divisione slesiana risale entrambe le rive dell’Isonzo fino a Caporetto, mentre l’Alpenkorps raggiunge gli speroni del Kolovrat. Il cedimento del IV e del XXVII corpo rende impossibile comandare la linea come un fronte continuo; la ritirata verso Cividale, Udine, il Tagliamento e infine il Piave diventa allora la condizione di sopravvivenza dell’esercito.

Un esercito austro-ungarico da sostenere

Dopo l’offensiva italiana della Bainsizza, il comando austro-ungarico ottiene l’aiuto tedesco e forma una 14ª armata di quindici divisioni. Le sintesi consultate divergono sulla ripartizione nazionale — nove austro-ungariche e sei tedesche per Grillini, otto e sette per Treccani — ma concordano sul totale e sul comando di Otto von Below.

Conca, valle e creste

Il piano ripartisce le funzioni. A nord, il gruppo Krauss deve forzare Plezzo, Saga e lo Stol. Da Tolmino, la 12ª divisione slesiana deve avanzare verso Caporetto lungo entrambe le rive dell’Isonzo; l’Alpenkorps punta a Costa Raunza, Costa Duole e poi alla dorsale del Kolovrat. Queste penetrazioni devono aprire gli sbocchi verso Cividale prima della reazione delle riserve italiane.

Lo sfondamento passa per i corpi e le strade

Il bombardamento breve e intenso colpisce anche le comunicazioni. Quando i rapporti sulla rottura fra Plezzo e Tolmino giungono al comando supremo, il IV e il XXVII corpo sono già aggirati; le alture e le vie di uscita contano più della conservazione di ogni trincea.

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Dossier cronologico

Battaglia · 21 febbraio — 15 dicembre 1916Battaglia di VerdunLa concentrazione tedesca apre la riva destra ma non prende Verdun; avvicendamenti, artiglieria e la Via Sacra stabilizzano le due rive, poi le offensive di ottobre e dicembre riprendono Douaumont, Vaux e la maggior parte delle conquiste orientali.Battaglia · 8 — 12 agosto 1918AmiensGli Alleati combinano carri armati, artiglieria, aviazione e fanteria per rompere la difesa tedesca prima che si ricostituisca.Battaglia · 19 — 25 settembre 1918MegiddoAllenby fissa gli ottomani a est, sfonda presso la costa e lancia la cavalleria nelle retrovie dell’8ª armata.Battaglia · 26 — 30 agosto 1914TannenbergI tedeschi sguarniscono il nord, colpiscono separatamente le due ali di Samsonov e chiudono le strade di Neidenburg, Passenheim e Willenberg attorno al suo centro.Battaglia · 19 febbraio 1915 — 9 gennaio 1916Campagna dei DardanelliLe mine fermano la scommessa navale; sbarchi separati restano contenuti sotto le creste, poi l’inganno consente di evacuare Anzac, Suvla e Helles.Battaglia · 1 luglio — 18 novembre 1916Battaglia della SommeIl bombardamento produce risultati opposti secondo i settori; i guadagni a sud e a Bazentin urtano contro capisaldi e riserve, poi quattro mesi di adattamento spingono indietro il fronte senza aprirlo.Battaglia · 4 giugno — 20 settembre 1916Offensiva BrusilovQuattro eserciti preparano più settori e aprono insieme il fronte austro-ungarico; quando le riserve si concentrano tardi verso Kovel, lo Stokhid, i rinforzi tedeschi e l’allungamento logistico esauriscono lo sfruttamento.Battaglia · 31 maggio — 1 giugno 1916Battaglia dello JutlandHipper attira Beatty verso Scheer, poi Beatty riporta l’inseguimento su Jellicoe; due schieramenti sfavorevoli costringono Scheer a rompere con inversioni, fumo e siluri, prima di una fuga notturna che salva la flotta senza allentare il blocco.

Storia militare

Fonti

Relazione ufficiale d’inchiesta, fonte primaria retrospettivaRelazione della Commissione d’inchiesta, Dall’Isonzo al Piave, volume II

Édition de 1919, pp. 101–179, « Osservazioni su talune operazioni » : repli de Saga, action de la 19e division, avance sur Caporetto par le fond de l’Isonzo, emploi du VIIe corps et occupation du Matajur ; pp. 228–249, communications, ponts et services logistiques.

Verificare la sequenza italiana dello sfondamento, le difficoltà di comando e il ripiegamento, segnalando al tempo stesso il carattere retrospettivo e controverso dell’inchiesta.

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Sintesi accademica e istituzionaleAnna Grillini, Caporetto, Battle of, International Encyclopedia of the First World War

PDF, pp. 1–3 : formation de la 14e armée ; plan Plezzo–Tolmino ; déclenchement à 2 h le 24 octobre ; infiltration et brouillard ; Cividale, Udine, Tagliamento, Piave et pertes en fin d’offensive.

Cronologia, meccanismo causale, formazioni di livello armata, conseguenze e ordini di grandezza delle perdite.

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Fonte cartografica d’archivioFondo Capello, Carta topografica dello schieramento dell’artiglieria al 24 ottobre 1917

Istituto per la storia del Risorgimento italiano, Fondo Capello, busta 896, fascicolo 1 : carte du 24.10.1917 entre Gorizia et Caporetto, avec les IVe, XXVIIe, IIe, VIe et VIIIe corps ; annexe au document N.13 p.24 de l’appendice de Capello.

Riscontro archivistico dello schieramento italiano e verifica della carta specifica del settore iniziale.

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Fonte cartografica contemporaneaItalian (Isonzo) front, 1st Anzac Corps Topographical Section, 1917

Australian War Memorial, LIB52247, call number G6710 s250 : carte au 1:250 000, relief par courbes et points cotés, ligne italienne au 1.1.1917, ligne approximative de l’offensive austro-allemande et directions principales des poussées.

Rilievo, linee del fronte, assi di avanzata e verifica cartografica del corridoio Isonzo–Friuli.

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Fonte istituzionale contemporaneaAustralian War Memorial, Rendering a small service to Italy in 1917

Article de Dianne Rutherford, 27 octobre 2014, paragraphes sur la percée du 24 octobre, le recul d’environ 100 km jusqu’au 10 novembre, et la carte AIF datée du 27 octobre montrant la ligne initiale et les poussées austro-allemandes.

Verifica istituzionale della direzione della ritirata e dello status della carta contemporanea dell’AWM.

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Enciclopedia istituzionale contemporanea dell’eventoTreccani, voce Caporetto

Enciclopedia Italiana (1930), section ‘La battaglia di Caporetto’ : convergence des colonnes descendant de la conque de Plezzo et remontant du camp retranché de Tolmino ; rupture des IVe et XXVIIe corps ; ordre de bataille italien ; progression de la 12e division germanique et de l’Alpenkorps le 24 octobre.

Verifica geografica e nominale dei due assi, dei corpi italiani in prima linea e degli obiettivi Kolovrat–Matajur.

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Sintesi accademicaVanda Wilcox, Italian Front, International Encyclopedia of the First World War

Section ‘Catastrophe: The Italian Defeat at Caporetto’, paragraphes sur la stabilisation après le Tagliamento, le retrait vers le Piave le 4 novembre, la chute de Boselli, le remplacement de Cadorna par Diaz et les conditions alliées au soutien.

Formulazione prudente della cronologia politica e del passaggio da Cadorna a Diaz, senza inventare una decisione formale anteriore.

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A cura di BattlesInMotion.com